Assogestioni, un trimestre che sorride grazie agli esteri

Nonostante il rallentamento registrato nel corso del trimestre, attribuibile in particolare alle turbolenze dei mercati verificatesi nel corso del periodo di riferimento, la raccolta complessiva del settore è stata pari a 3,5 miliardi di euro.  I flussi provenienti dalle Gestioni di portafoglio  giocano un ruolo sempre più rilevante nell’Industria del Risparmio Gestito. I versamenti nel trimestre sono, infatti, pari a oltre 3,46 miliardi di euro (19,5 miliardi dall’inizio dell’anno), con flussi particolarmente rilevanti provenienti dalle Gestioni di prodotti assicurativi e dalle GPM Retail.

Le sottoscrizioni hanno spinto al rialzo il patrimonio in gestione nelle GP che sono passate da giugno 2009 a giugno 2010 dal 48,8% al 51% del patrimonio dell’intera Industria del Risparmio Gestito, aumentando il loro peso rispetto alle Gestioni Collettive. Per queste ultime le sottoscrizioni complessivamente registrate sono state pari a 12 milioni di euro, con una raccolta derivante dai Fondi chiusi (228 milioni) che ha compensato i riscatti registrati dai Fondi aperti (215 milioni di euro). Nel corso dei primi sei mesi dell’anno il settore ha raccolto oltre 26,6 miliardi di euro. Gli Asset Under Management del sistema (patrimonio promosso al lordo degli asset ricevuti e al netto di quelli dati in delega) sono complessivamente pari a 993,4 miliardi di euro. Tra i risultati per categoria svetta la raccolta messa a segno dai prodotti Obbligazionari, che hanno raccolto nel corso del trimestre oltre 7,1 miliardi di euro e dall’inizio dell’anno più di 22,5 miliardi. Un risultato che, secondo quanto riferito dall’ufficio Studi dell’Associazione, “è con ogni probabilità da ricondurre alla marcata discesa dei tassi di interesse che hanno nel più recente passato alimentato le buone performance nel comparto del reddito fisso”. 

Il rendiconto è positivo anche per le categorie dei Bilanciati, per i quali le sottoscrizioni al netto dei riscatti sono stati pari a 1,4 miliardi di euro in tre mesi e 6,9 miliardi nel corso del primo semestre dell’anno. Ai prodotti Flessibili vengono affidati oltre 1,3 miliardi di euro e dall’inizio dell’anno il bilancio è positivo per oltre 4,2 miliardi. Il calcolo per i prodotti Immobiliari evidenzia flussi in entrata per 216 milioni di euro, un numero che garantisce il recuperare dei deflussi del primo trimestre e che dà alla categoria la possibilità di registrare nel bilancio semestrale flussi positivi pari a 107 milioni di euro.  “Le difficoltà riscontrate nel mercato azionario – riferisce il direttore dell’Ufficio Studi – e d’altra parte l’attrattiva dei guadagni messi a segno dal comparto obbligazionario possono spiegare i deflussi registrati per la categoria dei prodotti Azionari” che hanno perso circa 950 milioni di euro; tuttavia dall’inizio dell’anno il computo per la categoria è positivo e sfiora gli 814 milioni di euro. È stata negativa per 341 milioni la raccolta degli Hedge che dall’inizio dell’anno hanno lasciato sul terreno 736 milioni di euro.

Sul fronte gestioni collettive, per i fondi aperti il secondo trimestre dell’anno si è chiuso con deflussi netti per 215 milioni di euro e 449 miliardi di euro di patrimonio. Le sottoscrizioni si concentrano sui Fondi di diritto Estero che, con un apporto di quasi 6 miliardi in tre mesi (4 gestiti da gruppi esteri e 2 da gestori italiani), partecipano al consolidamento degli asset gestiti in questa tipologia di prodotti (55%) a dispetto di quelli investiti nei Fondi di diritto Italiano (45%), che accusa riscatti per quasi 6,2 miliardi di euro.
Gli AUM detenuti dai Gruppi italiani sono il 77% del totale, pari a 346 miliardi di euro. I Gruppi esteri detengono un patrimonio di oltre 103 miliardi, equivalente al 23% di tutto il patrimonio gestito.
Con il loro contributo i Fondi Chiusi hanno dato respiro al sistema fondi, raccogliendo 228 milioni di euro. Per loro il patrimonio in gestione è pari 39,4 miliardi.