Nicastro rivede l’Est; è questa la sintesi di pensiero che emerge da un’intervista rilasciata a La Stampa e pubblicata oggi dal quotidiano torinese. “Il centro ed est Europa sono cruciali per Unicredit, continueremo a crescere, soprattutto in Russia, Polonia, Croazia, Romania, Bulgaria, Repubblica Ceca e Turchia, ma nei paesi più piccoli e dove abbiamo uns quota di mercato più bassa potremmo valutare uno riconfigurazione delle attività”.
Il quadro sulle possibili dismissioni potrebbe essere più chiaro il 2 dicembre, quando a Londra i vertici di Unicredit presenteranno l’investor day, dedicato proprio all’Europa Centrale e Orientale. O al più tardi quando verrà illustrato il nuovo piano industriale.