Albo consulenti finanziari, varo in tempi rapidi?

di Luca Spoldi

Non è ancora nato, ma l’Albo dei Consulenti Finanziari e il relativo organismo (OCF) che dovrà gestirlo fa sorgere qualche perplessità agli utenti. Spiega uno di loro: “in questo tempo, siamo proprio certi che l’albo sia davvero utile alla tutela dei risparmiatori e allo sviluppo della “nuova attività” o non sarà invece l’occasione per favorire corsi di formazione e balzelli di spesa per gli iscritti?” e conclude esortando “guardiamo anche alle esperienze di altri settori”. Da tempo, come noto, la Consob vorrebbe accelerare i tempi e chiudere una pratica troppe volte rinviata, per arrivare a riconoscere attraverso l’albo di categoria la figura del consulente finanziario indipendente, regolandola e tutelandola per legge, a vantaggio tanto dei professionisti quanto dei loro clienti. Secondo quanto riferito ancora di recente da Assofinance, che ha partecipato al gruppo di lavoro promosso dalla stessa Consob e di cui hanno fatto parte Aiaf e Nafop, i tempi ormai dovrebbero essere davvero rapidi (a sinistra Cesare Armellini, presidente di Nafop, l’associazione dei professionisti e delle società di Consulenza Finanziaria Indipendente fee only con oltre 240 associati tra professionisti, società e studi professionali). Per questo il gruppo di lavoro si è offerto di elaborare un business plan per avviare le attività dell’OCF nel primo triennio, in particolare per quanto riguarda la costituzione della piattaforma informatica con cui gestire l’albo e una serie di attività normative (dalla bozza di statuto ai regolamenti e procedure interne). Tra gli adempimenti da assolvere con maggiore urgenza appaiono a giudizio di Assofinance l’emanazione da parte del ministero dell’Economia e Finanze di un regolamento e la definizione delle procedure di iscrizione e cancellazione dall’albo nonché l’individuazione dei soggetti ammessi di diritto, nonché la definizione delle procedure e attività necessarie per l’espletamento delle prove valutative. Sarà la volta buona?