Petr Kellner, partner di Generali nella joint venture PPF e membro del Cda, ha ridotto la partecipazione nella compagnia al di sotto del 2% e trasferito la stessa ad un gestore indipendente, mentre sembra che si allunghino i tempi per le trattative su una joint venture in Russia con la banca VTB per le posizioni differenti tra le parti. “Non escludiamo che Kellner possa ulteriormente limare la quota in Generali ma non ci aspettiamo una rapida e completa uscita dal capitale”, hanno commentato gli analisti di Intermonte. Inoltre, hano aggiunto, “riteniamo che, a differenza delle altre banche ed assicurazioni italiane, Generali non procederà all’affrancamento del goodwill a fini fiscali, che consentirebbe un impatto notevole a livello di margine di solvibilità. Quest’ultimo tuttavia dovrebbe mantenersi a livelli accettabili e consentire al gruppo del Leone di pagare un dividendo, da noi stimato in 0,45 euro, con un payout del 45% degli utili attesi”.