Armonizzare le imposte incentivando il risparmio e le diverse forme di investimento, per superare la distorsione prevista dalle attuali norme sulla tassazione delle rendite finanziarie. Questa una delle proposte avanzate da Maurizio Bufi, presidente dell’ l’Associazione nazionale promotori finanziari, secondo cui la soluzione per superare la distorsione si sostanzia “nella modifica del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (Tuir), con l’unificazione delle definizioni di “redditi da capitale” (le plusvalenze derivanti dagli investimenti) e “redditi diversi” (le minusvalenze) in “redditi finanziari”. In questo modo, sostiene Bufi, si arriverebbe all’omogeneizzazione della tassazione e di conseguenza alla semplificazione impositiva, in un’ottica di trasparenza e quindi di tutela del risparmiatore”. L’Anasf ha inoltre proposto di portare al 20% anche l’aliquota prevista per i titoli di debito pubblico e altri assimilabili come, ad esempio, i buoni postali.