Consob, questa volta i radiati sono quattro

Ancora provvedimenti disciplinari nei confronti dei pf. Secondo quanto comunica la Consob nella sua newsletter settimanale, altri quattro professionisti sono stati radiati dall’Albo per condotte illecite, nello specifico: Vitaliano Busso, residente in provincia di Treviso, Ferdinando Rodella,  residente a Milano, Stefano Peppini, residente in provincia di Mantova e Dario Duranti, residente in provincia di Roma.

Per Busso le irregolarità contestate – segnalate alla Consob dal gruppo Credem per cui il pf lavorava – riguardano l’acquisizione, a partire dall’anno 2007, di somme di pertinenza della clientela per oltre un milione di euro destinate ad operazioni di investimento, la falsificazione della firma dei clienti, il rilascio di falsa rendicontazione e l’accettazione di mezzi di pagamento con caratteristiche difformi da quelle prescritte.

La radiazione di Busso dall’Albo Unico dei pf è avvenuta in considerazione dell’entità delle disponibilità liquide sottratte, della gravità del danno prodotto ai clienti e della reiterazione delle condotte fraudolente, tutti fattori aggravanti che, spiega la Commissione, compromettono l’affidabilità del promotore nei confronti della clientela e dei potenziali investitori.

A segnalare le irregolarità poste in essere da Vitaliano Rodella nello svolgimento della sua attività fuori sede sono state invece Banca Mediolanum e Banca Popolare di Sondrio. A seguito dei dovuti accertamenti, la Commissione ha dunque disposto il provvedimento di radiazione nei confronti del pf, ritenuto responsabile di aver acquisito, anche in via temporanea, la disponibilità di somme di denaro di pertinenza della clientela e di aver  accettato mezzi di pagamento con caratteristiche difformi da quelle prescritte.

Sempre l’appropriazione di somme di pertinenza dei clienti è stata alla base dei guai di Stefano Pappini, anch’egli segnalato alla Consob da Banca Mediolanum. Il pf è ritenuto responsabile inoltre di aver omesso di eseguire ordini di investimento impartiti dai clienti; eseguito operazioni di disinvestimento di fondi e di riscatto di polizze non autorizzate; confuso il proprio patrimonio con quello dei clienti mediante disposizioni di bonifico a favore di questi ultimi e rilasciato informazioni e rendiconti non rispondenti al vero.

Quanto infine a Duranti, i controlli effettuati nei suoi confronti – scaturiti dalle segnalazioni di Credem e Mps – hanno accertato che il pf ha simulato operazioni di investimento inesistenti, acquisito disponibilità di somme di pertinenza dei clienti, redatto e consegnato documentazione contrattuale non rispondente al vero, utilizzato abusivamente documentazione contrattuale intestata a Credito Emiliano in epoca successiva al mandato di promozione finanziaria e accettato mezzi di pagamento difformi da quanto prescritto. Di qui la decisione di radiarlo dall’Albo Unico dei promotori finanziari.