Finanza & Futuro Banca chiude il 2011 con una raccolta netta positiva per circa 757,2 milioni di euro, 1.421 promotori finanziari e una consistenza patrimoniale totale di oltre 8,8 miliardi di euro, per aprire il 2012 con numeri ulteriormente positivi. Nel mese di gennaio, infatti, la raccolta netta ha sfiorato i 65,7 milioni di euro (in crescita del 36% circa rispetto ai 48,08 milioni di euro segnati in dicembre), a fronte di un numero di professionisti in rete stabile, con un dato che risulta dunque pari a poco più di 46.200 euro a promotore (dai 33.800 euro circa del mese precedente).
Per la rete guidata da Armando Escalona il 2011 è stato certamente un anno impegnativo ma non privo di soddisfazione, anzi, visto che gli obiettivi fissati a inizio anno sono stati tutti centrati e che anche a livello di numeri assoluti si tratta di alcuni tra i risultati migliori dall’inizio del nuovo secolo. Per quanto riguarda il reclutamento, il gruppo per il secondo anno ha registrato un aumento marcato dei propri promotori: erano mille a fine 2009 per poi salire a 1.240 a fine 2010 (+24%) e crescere di un ulteriore 15% circa fino agli attuali 1.421 uomini. Ora l’asticella si sposta ancora più in alto: a fine anno, Escalona dovrebbe disporre di una rete forte di 1.550-1.600 uomini, se tutto andrà come previsto dal piano industriale. Quanto alla raccolta netta, nel 2011 spiccano i 612 milioni di euro di gestito, vale a dire l’80% abbondante dei flussi, mentre a gennaio 2012 il gestito ha raccolto oltre 47 milioni di euro netti, pari a più del 71% del totale della raccolta netta del mese.
Soprattutto, confermando le previsioni formulate dal manager a inizio anno, gennaio si è chiuso con una raccolta netta di 48,3 milioni di assicurativo, un segmento che già a fine 2011 registrava un patrimonio gestito superiore agli 1,84 miliardi di euro (pari a oltre un quarto dei 7,15 miliardi di masse di gestito) e su cui il gruppo intende spingere molto quest’anno, essendo Escalona convinto che il tema della previdenza integrativa sia destinato a tornare prepotentemente sotto i riflettori. Risparmio gestito e previdenza integrativa saranno dunque le stelle polari di Finanza & Futuro Banca nel 2012. Un anno in cui, oltre a rafforzarsi ulteriormente, la rete controllata dal gruppo Deutsche Bank potrebbe avviare un consolidamento che le consentirebbe di sfruttare i suoi punti di forza: un’offerta multibrand che vede l’80% circa degli asset della clientela investiti in prodotti di case terze a supporto di un marchio apprezzato dal mercato grazie a una strategia chiara e a un business model sostenibile. Anche nel 2012 e negli anni a venire è probabile che si assisterà a un’ulteriore concentrazione del mercato in un numero sempre più ristretto di strutture in grado di gestire e contenere i costi: Finanza & Futuro Banca è sicuramente tra quelle che potranno giocare un ruolo importante sotto questo profilo, anche grazie alla forza del gruppo Deutsche Bank. E i primi numeri del nuovo anno sembrano confermarlo.