Unipol, trimestre in crescita nonostante il calo nel Vita

Unipol Gruppo Finanziario ha concluso il primo trimestre del 2012 con un utile netto consolidato di 71 milioni di euro, +115% rispetto al risultato raggiunto nel primo trimestre 2011. Ad annunciarlo è stato ò’a.d. del gruppo, Carlo Cimbri, che ha evidenziato come il risultato sia frutto di “un lavoro di lungo respiro, iniziato due anni fa e dedicato alla rifocalizzazione industriale di Unipol sul suo core business e sui suoi tradizionali mercati di riferimento retail e pmi”. Si tratta di risultati positivi, ha continuato il manager, e “in alcuni casi superiori agli obiettivi che ci eravamo prefissati”. In particolare, nel business assicurativo Danni, la raccolta premi diretti si è attestata a 1,07 miliardi di euro (+0,7% su anno), mentre nel ramo Rc auto la raccolta è rimasta pressoché stabile a 625 milioni di euro, (-0,5%).

In crescita invece il comparto non auto, con premi per 450 milioni di euro (+2,3% rispetto al primo trimestre 2011). Quanto alle compagnie specializzate del gruppo, Unisalute ha raccolto premi per 107 milioni di euro (+11%), mentre Linear, operante nel settore dell’assicurazione Auto attraverso il canale diretto (telefono/internet), ha raccolto 55 milioni di euro (+14,2% su anno). Nel comparto Vita invece, la raccolta premi è statapari a 580 milioni (-9% rispetto al primo trimestre 2011 a perimetro omogeneo). Sul fronte bancario infine, Unipol Banca ha registrato una raccolta diretta di 9,55 miliardi di euro (+2,1%

rispetto al dato di fine 2011), mentre gli impieghi sono scesi a 9,88 miliardi (-1,4%) e il core Tier 1 ratio è cresciuto all’8,4%, rispetto all’8,2% registrato nel 2011. Nel periodo in esame, la gestione finanziaria ha registrato una redditività del 4,8%. In crescita infine il patrimonio netto di pertinenza del gruppo, che al 31 marzo 2012 ammonta a 3,56 miliardi di euro. Per quanto concerne l’andamento del comparto assicurativo del gruppo, nel mese di aprile la raccolta premi del comparto Danni si è mantenuta stabile, mentre è proseguito l’ andamento favorevole della sinistralità. La crisi economica in atto, ha aggiunto la compagnia, “condiziona il comparto Vita, che conferma una riduzione del volume di affari peraltro comune all’intero mercato, e il comparto bancario, la cui attività resta concentrata sui segmenti primari per l’azienda. Il gruppo prosegue comunque nelle attività necessarie per la realizzazione degli obiettivi di budget 2012”.