La radiazione dall’Albo dei pf è solo l’epilogo della vicenda che ha riguardato Giuseppe Soda. Il professionista romano – iscritto al registro Consob dal 2006 – si è visto prima sospendere e poi definitivamente interrompere nel 2011 il mandato di agenzia in essere con Banca Network, a seguito delle irregolarità riscontrate dalla banca nel suo operato.
In particolare, si legge nella delibera della Commisssione che sancisce la radiazione di Soda dall’Albo, partendo dai reclami di alcuni correntisti si è scoperto che, utilizzando il servizio di internet banking, il pf ha disposto abusivamente – tra il 2006 e il 2007 – alcuni bonifici bancari in addebito al conto corrente che una cliente aveva aperto presso Banca Network Investimenti, a favore di se stesso o di soggetti terzi sconosciuti alla donna.
Interrogato sulle movimentazioni in oggetto, Soda ha ammesso la propria responsabilità, spiegando di aver copiato, all’insaputa della cliente, le sue “credenziali di abilitazioni” relative all’accesso telematico al conto corrente. Inoltre Soda è ritenuto responsabile di aver acquisito indebitamente 1.940 euro di pertinenza di clienti tramite l’incasso di due assegni bancari. Il pf ha poi redatto e consegnato alla cliente rendiconti non veritieri. La Consob ha dunque radiato il pf ritenendo accertate le seguenti condotte illecite: acquisizione, anche mediante distrazione a favore di terzi, disponibilità di pertinenza dei clienti; esecuzione di operazioni non autorizzate; comunicazione di informazioni e documenti non rispondenti al vero; sottrazione e utilizzo dei codici segreti di accesso ai rapporti di pertinenza di clienti; contraffazione di firme e accettazione di un modulo prefirmato in bianco.