LE SVALUTAZIONI PESANO SULL’UTILE NETTO – Le svalutazioni volute dal ceo Mario Greco pesano sull’utile netto 2012 di Generali. Il Leone di Trieste ha archiviato l’esercizio con un risultato di 90 milioni di euro contro gli 856 milioni del 2011, dopo svalutazioni nette per 1,7 miliardi, di cui 1,3 miliardi nel solo quarto trimestre. Tra queste figura la partecipazione in Telco, azionista di riferimento di Telecom Italia, svalutata per 148 milioni.
CENTRATO IL TARGET DI UTILE OPERATIVO – Centrato in pieno invece l’obiettivo di utile operativo, di fatto ritenuto l’indicatore chiave per la compagnia, che si è attestato a 4,21 miliardi con un incremento del 10,5%. Dal punto di vista patrimoniale, il Solvency I è salito al 150% dal 117% di fine 2011 con un’eccedenza di 9 miliardi e un patrimonio netto a 19,8 miliardi (+28%). Il cda proporrà all’assemblea di fine aprile la distribuzione di un dividendo di 0,20 euro per azione, come per l’esercizio 2011. Stacco cedola dal 20 maggio con pagamento il 23.
LE DIVISIONI DEL GRUPPO NEL DETTAGLIO- Entrando nel dettaglio dei risultati 2012, il gruppo triestino evidenzia che il segmento Vita ha registrato un risultato operativo di 2,7 miliardi di euro (+9,7% su anno), con premi lordi per 46,8 miliardi (+3,1%). In crescita del 5,6% invece il risultato operativo del segmento Danni, pari a 1,7 miliardi di euro, con premi lordi a 22,8 miliardi (+3,3%) e un combined ratio migliorato al 95,7% dal 96,5% del 2011. Infine il segmento finanziario ha chiuso l’esercizio con un risultato operativo di 408 milioni di euro (+21,7%).
IL COMMENTO DI GRECO – “Nel 2012 abbiamo avviato una profonda trasformazione di Generali e i risultati di oggi segnano un punto di svolta nell’evoluzione del nostro gruppo verso la best practice internazionale”, ha commentato il ceo Mario Greco. “Abbiamo recentemente presentato la nuova strategia, basata sull’introduzione di disciplina, semplicità e focus in tutte le nostre attività. Stiamo semplificando la struttura e adottando un approccio più disciplinato nella gestione del gruppo e degli investimenti, focalizzandoci sul nostro business assicurativo”.
NUOVO SISTEMA DI REMUNERAZIONE – Il cda di Generali ha anche riesaminato i sistemi di remunerazione e definito un nuovo sistema di incentivazione variabile a breve e a medio lungo termine per i manager che rivestono ruoli strategici. In particolare il nuovo sistema, orientato alla remunerazione delle performance, è legato all’andamento di due parametri: il risultato operativo e il risultato netto, oltre che a una valutazione individuale degli obiettivi dei singoli manager , ed è vincolato alla performance condition del raggiungimento di un target predefinito di ratio Solvency I.
PAROLA AGLI ANALISTI – “A livello operativo i risultati sono superiori alle nostre stime, le svalutazioni sono superiori alle attese ma comunque con impatti modesti su risultati operativi e patrimonio”, hanno commentato gli analisti di Intermonte. “Giudichiamo i dati positivi grazie al miglioramento della redditività nel danni. L’indicazione di un utile operativo in miglioramento è coerente con le nostre attese di un utile operativo a 4,4 miliardi nel 2013. Confermiamo il giudizio ‘neutrale’ con un prezzo obiettivo a 13 euro”.
(Fonte: Generali)