COME UN TRENO – Banca Fideuram? “Va come un treno”, ha detto venerdì scorso Enrico Tomaso Cucchiani, chief executive officer della controllante Intesa Sanpaolo a BLUERATING, a proposito dell’andamento dell’istituto di promotori finanziari e private banker presieduto da Enrico Salza e guidato da Matteo Colafrancesco (qui la notizia precedente). Cucchiani ha ottimi motivi per essere soddisfatto dell’andamento di Banca Fideuram.
SUPERDIVIDENDO – Secondo quanto risulta a BLUERATING, infatti, Intesa Sanpaolo ha incassato qualche settimana fa un superdividendo di ben 159,7 milioni di euro a valere sui 227,6 milioni di profitto netto realizzato nel bilancio civilistico 2012. Nello specifico, l’utile ha remunerato con un dividendo di 0,163 euro ciascuna delle 980,2 milioni di azioni ordinarie di cui è costituito il capitale di Banca Fideuram. Cedolone a parte, il restante profitto di 67,8 milioni è stato destinato dalle assemblee degli azionisti a riserva straordinaria.
SODDISFAZIONE – Un confronto con il 2011 la dice lunga sui motivi della soddisfazione di Cucchiani. Considerando lo stesso bilancio civilistico, infatti, Banca Fideuram realizzò due anni fa un utile netto di 42,2 milioni e in questo caso la politica di pay-out vide remunerare la controllante Intesa Sanpaolo con un dividendo di 40,1 milioni (cioè quattro volte di meno di quanto ha ricevuto qualche settimana fa) mentre alla riserva straordinaria andarono i restanti 2 milioni.
L’ORIGINE DEI NUMERI – E da dove arrivano i superutili di Banca Fideuram? A loro volta dai dividendi delle controllate del gruppo guidato da Colafrancesco: soprattutto da Fideuram Asset Management Ireland, che ha erogato una cedola di 191 milioni (80 milioni nel 2011), ma hanno contribuito anche i dividendi di Fideuram Bank Luxembourg (20,7 milioni), Sanpaolo Invest (19,9 milioni), Fideuram Investimenti sgr (9,4 milioni) e Fideuram Gestions (3,3 milioni).