IL COMMENTO DEI VINCITORI – A conclusione del concorso TopAdvisor, che ha visto promotori, studenti e investitori privati sfidarsi in una gara di gestione di portafoglio, diamo voce ai vincitori, interpellati da BLUERATING per esprimere un’opinione sull’esperienza vissuta.
LO STUDENTE: KDFRAN8 - “La partecipazione al concorso è stata per me una lunga rincorsa, culminata con la vittoria nella categoria studenti”, ha raccontato Francesco D’Onghia (nome utente: kdfran8), laureando in International Business and Development presso l’Università di Parma. “Non avendo un background finanziario temevo di essere in una posizione di svantaggio, infatti i risultati dei primi periodi non sono stati molto incoraggianti: più di una volta ho pensato di rinunciare, tuttavia la mia tenacia mi ha spinto ad andare avanti, a capire in cosa sbagliavo e come migliorare. Ora la meta è Ginevra, ulteriore occasione per fare esperienza pratica con i professionisti del settore. Insomma, un’esperienza indimenticabile, sicuramente da ripetere”.
L’UINVESTITORE PRIVATO: TRAFFICANTE – “Sono un trader professionista, conosco e investo sui mercati finanziari da ben 24 anni”, ha raccontato invece Antonio De Santis (nickname TRAFFICANTE), 46enne residente in provincia di Latina che ha conquistato il gradino più alto del podio nella categoria “investitori privati”. “La partecipazione al concorso è stata per me un’esperienza che mi ha letteralmente riportato indietro nel tempo, quando i miei investimenti finanziari erano dettati esclusivamente dallo studio dell’analisi tecnica e da quel pizzico di intuito, elementi questi estremamente determinanti che mi hanno portato a vincere il concorso. Dopo una partenza in sordina con un portafoglio molto equilibrato, ho deciso a inizio anno di modificarlo decisamente, investendo il 100% sul settore farmaceutico/biotecnologico che dava decisi segnali di rialzo”. Essendo per me la prima esperienza di partecipazione ad un concorso non posso che essere pienamente soddisfatto e orgoglioso del risultato raggiunto. Un doveroso elogio e ringraziamento va sia all’organizzazione del concorso da parte di FIDA, sia e soprattutto a Pictet, promotrice dell’iniziativa. Che dire, esperienza a dir poco meravigliosa”.
I PROMOTORI: KAMON E RAFF – Calogero Moncada, nickname KAMON, ha vinto il concorso nella categioria dei promotori finanziari (classifica per performance): “All’inizio del concorso, la scelta di diversificare e bilanciare il portafoglio per il primo giro di boa non aveva dato un buon risultato, ma, per la seconda e terza tappa, lo stock-picking dei comparti settoriali della biotecnologia e del farmaceutico e, soprattutto, il market-timing sulla Russia allo scoppio della crisi Ucraina mi hanno premiato nel risultato”, ha raccontato il promotore 47 enne, che svolge un incarico manageriale per Consultinvest Investimenti sim a Palermo. “Il concorso è stata un’esperienza interessante per il sano spirito del gioco e della competizione con altri colleghi, anche se in massima parte sconosciuti, alcuni dei quali avrò il piacere di conoscere durante il viaggio a Ginevra, e con i quali mi auguro di instaurare un rapporto che possa durare nel tempo ponendo le basi per una sana rete di interscambio tra professionisti. Ringrazio per i premi e sarò ben lieto di partecipare ad altre iniziative del genere, consapevole che non sarà facile ottenere gli stessi piazzamenti”. Raffaele Dialti, “Raff”, vincitore tra i pf nella graduatoria per rischio-rendimento, è un private banker di Banca Fideuram, marito e padre di due bambini. “Il concorso mi ha molto appassionato, accompagnandomi attraverso fasi di mercato eclatanti ed altamente sfidanti per la mia professione: una partenza a giugno in piena psicosi tapering, il parziale dietrofront di settembre, la debolezza persistente dei paesi emergenti, le nuove politiche monetarie infine delineate in Europa Giappone e Usa”, ha raccontato. “La novità di questi fatti ha messo in discussione le tradizionali correlazioni tra gli asset finanziari, aprendo i mercati a nuove prospettive e rischi inattesi. Per cogliere le molte opportunità emerse in questi mesi ho effettuato una attenta selezione di fondi azionari privilegiando gli assets e i temi di investimento dotati di maggiore potenzialità: dalla biotecnologia all’energia, dalla farmaceutica alla comunicazione, dall’equity giapponese a cambio coperto alle small caps europee, fino non ultime alle large caps statunitensi growth e value a cambio coperto”. Molto utile si è rivelata l’operatività della piattaforma che mi ha conferito un elevato controllo sui tempi delle transazioni, consentendomi di adottare tattiche profittevoli con gli asset e i temi di volta in volta più forti, senza compromettere l’ asset allocation strategica sempre prudente e diversificata”.