Casa della consulenza di nuovo al palo, ma l’iniziativa di Anasf va avanti

NUOVO STOP – Dopo il nuovo stop dell’iter parlamentare che avrebbe dovuto portare alla nascita dell’Albo Unico (qui la notizia), Anasf fa sentire la sua voce per confermare il proprio sostegno alla Casa della consulenza. “L’emendamento che avrebbe dovuto attribuire ad Apf anche la vigilanza oltre che il cambio della denominazione dei promotori in consulenti finanziari nei giorni scorsi si è inceppato”, si legge in una nota diffusa dall’associazione nazionale dei promotori finanziari. “Nel maxiemendamento al dl competitività, approvato dal Senato e ora alla Camera (qui la notizia), è presente una versione riformulata con la sola proroga  – al 31 dicembre 2015 -  per operare sul mercato per i consulenti fee only”.

UN’OCCASIONE PERSA – L’associazione presieduta da Maurizio Bufi rileva dunque che “il percorso verso la Casa della Consulenza, dove per una volta si è tentato di fare sistema anche con gli intermediari, non è stato compreso dai decision maker, ai quali competeva la soluzione annosa di individuare e classificare operatori finanziari non censiti e non vigilati, né in condizione di costituire un proprio albo, con evidenti zone grigie nella tutela del pubblico risparmio. Le istituzioni, in particolare la politica e i regolatori, hanno perso una importante occasione di legiferare sul settore della consulenza finanziaria”.

ANASF VA AVANTI – In ogni caso, ribadisce l’associazione, “l’iniziativa di Anasf va avanti, finalizzata a quell’obiettivo, rappresentato dalla Casa della consulenza, dove il ruolo degli attuali promotori finanziari, consulenti di fatto, rimane primario per lo sviluppo, l’evoluzione e la valorizzazione della professione e per la stabilità del mercato finanziario italiano”. Fin dallo scorso anno, sottolinea ancora Anasf, “abbiamo dato la disponibilità ad accogliere i consulenti ex articolo 18 bis nel nostro Albo, Apf, a condizione che esso si trasformasse in un vero e proprio organismo, con l’attribuzione della vigilanza sugli iscritti, ricomprendendo in tale disponibilità il tema della denominazione, da promotori a consulenti finanziari”.

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