DI NUOVO IN UTILE – Il Banco Popolare (nella foto l’a.d. Saviotti) torna all’utile nel primo trimestre del 2015: il gruppo ha registrato un utile netto di 209 milioni a fronte di una
perdita di 19 milioni nello stesso periodo del 2014 e dopo il maxi rosso da 1,8 miliardi, legato alle rettifiche Bce, del quarto trimestre 2014.
PIU’ MARGINI, MENO COSTI – I proventi operativi sono saliti del 6,9% a 954 milioni, con margine di interesse a 387,6 milioni (+4%) e commissione nette a 422 milioni (+13,6%). In calo del 2,7% a 539,5 milioni gli oneri operativi, per un rapporto cost/income sceso al 56,5% (56,2% al netto delle componenti non ricorrenti). I risultati sono decisamente superiori al consensus degli analisti, che prevedeva un utile a 151 milioni e proventi a 873 milioni.
LA RACCOLTA DIRETTA – Quanto agli aggregati patrimoniali, la raccolta diretta si è attestata a 85,7 miliardi (-3,7% annuo e -0,9% da fine 2014), mentre gli impieghi sono stati pari a 88,6 miliardi (-2,6% ma +1,1% da dicembre). Il coefficiente common equity tier 1 calcolato con l’integrale applicazione delle nuove regole di Basilea 3 e’ all’11,6%.