Unicredit, il Riesame annulla il sequestro di documenti a Palenzona

LA DECISIONE DEL RIESAME – Il tribunale del Riesame di Firenze ha annullato il sequestro di atti e documenti nei confronti del vicepresidente di Unicredit Fabrizio Palenzona, indagato insieme all’imprenditore Andrea Bulgarella in un’inchiesta della direzione distrettuale antimafia del capoluogo toscano. Secondo quanto scrivono i giudici del Riesame, il 23 aprile scorso “non fu approvato alcun piano di ristrutturazione” che riguardasse il debito dell’imprenditore con Unicredit, poiché “il competente comitato della banca, relatore Verardi, richiese la ripresentazione della proposta ponendo alcune puntuali condizioni”.

PER I GIUDICI NON SUSSISTE IL FUMUS DEL REATO – Per i magistrati “neppure concretamente appaiono prospettati gli artifici e raggiri posti in essere che possano avere indotto in errore (o avrebbero potuto indurre in errore, ipotizzando il delitto tentato) gli organi deliberanti della banca, che appaiono invece avere valutato di volta in volta le condizioni ritenute opportune per gestire il debito maturato dalle imprese del gruppo Bulgarella sulla base degli elementi rappresentati, di cui neppure si ipotizza la non corrispondenza alla realtà. La conclusione non può dunque che essere nel senso della non sussistenza del fumus del reato di truffa e di quello di associazione per delinquere”.