Una Superpopolare con 17 banche cooperative con 1.441 filiali e 185,9 miliardi di masse gestite, che si colloca tra i principali gruppi bancari italiani. Il piano, pronto nero su bianco, ricalca il modello delle bcc con un contratto di coesione e un accordo di responsabilità contrattuale per assicurare liquidità e solidità.
L’obiettivo è appunto la creazione di uno o più poli bancari da costruire tramite due soluzioni: creazione di una o più holding cooperative, fusione delle singole banche nella/e holding e successivo scorporo delle banche reti in forma di spa oppure creazione di una Spa di nuova costituzione da individuare tra le popolari. Bankitalia, nel frattempo, preme per concludere presto in quanto alcuni istituti hanno indicatori non in linea.