Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, sorprende ancora la comunità finanziaria e rispolvera il cannone degli stimoli monetari annunciando nuove misure. Ci sarà ancora un Quantitative Easing e un taglio dei tassi, se non si registrerà un miglioramento dell’economia europea, colpita da una serie di rischi al centro dei quali c’è la guerra commerciale Usa-Cina. Il presidente americano su Twitter ha lanciato un attacco a contro il presidente della Bce, imputandogli di voler svalutare l’euro. Il premier Giuseppe Conte ha preso le difese di Draghi: “la possibilità di intervenire col quantitative easing è nelle legittime prerogative della Bce” ha detto il premier.