Consulenti, è boom di certificates

Una crescita di oltre il 10%. E’ quella registrata dal valore dei certificati d’investimento (certificates) nel portafoglio dei clienti delle banche-reti. A rivelarlo è l’ultimo report trimestrale dell’associazione di categoria Assoreti, che passa come sempre al setaccio gli asset della clientela dei consulenti finanziari italiani. La quota destinata ai certificates è oggi ancora largamente minoritaria (0,9%), per un valore assoluto che sfiora i 6 miliardi di euro u oltre 600 miliardi. Tuttavia, la crescita su base trimestrale di questa categoria di prodotti è stata pari appunto a oltre 10 punti percentuali. Il che assegna ai certificati d’investimento il primato tra gli strumenti finanziari che crescono di più in questo momento nei portafogli gestiti dai financial advisor.

Aumento consistente anche per i titoli azionari (+7,3%), per gli exchange traded products (+6,9%) in calo invece i titoli di Stato (-8,9%). La liquidità in portafoglio ha raggiunto  i 95,3 miliardi di euro (+6,9%) e rappresenta il 15,9% del portafoglio dei clienti delle reti. I fondi aperti di diritto italiano, nel loro complesso, hanno raggiunto un controvalore di 23,1 miliardi (+1,4%), mentre il nav dei fondi chiusi mobiliari è risultato pari a 1,4 miliardi di euro (+11,1%). Il patrimonio dei prodotti assicurativi e previdenziali è salito a 160,8 miliardi di euro, evidenziando una crescita del 2,4% e un’incidenza del 26,8% sul portafoglio complessivo.

Di seguito la composizione del patrimonio gestito dai consulenti abilitati all’offerta fuori sede, secondo le rilevazioni di Assoreti.