Pressioni commerciali, per i bancari nuovi strumenti per opporsi

Il nuovo contratto di categoria dà più strumenti ai bancari per difendersi dalle pressioni commerciali. Come riporta anche Plus 24, adesso se una banca proporrà regolarmente ai propri clienti prodotti finanziari per loro non adeguati, i sindacati potranno denunciare pubblicamente questo comportamento. Lo si deve a un accordo firmato nel 2017 dall’Abi e dai sindacati e tradotto in realtà nell’ultimo contratto di categoria siglato nelle scorse settimane.

A contribuire all’allentamento delle pressioni commerciali, almeno negli auspici, ci sarà inoltre una valutazione dell’operato del dipendente che non si misurerà più sul raggiungimento degli obiettivi quantitativi delle vendite. Ci saranno inoltre commissioni preposte a valutare, su segnalazione dei dipendenti, eventuali prodotti svantaggiosi per i clienti. Come spiega il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, all’inserto settimanale del Sole, “Se si ritiene che un prodotto finanziario sia un bidone per la clientela, si sottopone la questione alla commissione aziendale, aprendo un confronto direttamente con i banchieri. Se anche in questo caso la questione non si risolve, le organizzazioni sindacali hanno le mani libere per presentare denunce in tutte le sedi opportune”.

Nel contratto nazionale sono inoltre previste tutela penale e formazione per i lavoratori: “Un tempo il cliente che si riteneva raggirato faceva causa alla banca”, spiega Sileoni, “Ora sempre più spesso le azioni si rivolgono direttamente ai dipendenti. C’è una vera e propria “caccia al bancario”, che crea disagio tra i dipendenti”.