Banca Generali, Mossa è il cavaliere solitario

“Riusciamo a crescere di 5 miliardi di raccolta ogni anno senza bisogno di fare operazioni straordinarie”. È questa la risposta Gian Maria Mossa, intervistato dall’Economia del Corriere della Sera, a chi gli chiede se Banca Generali abbia in programma nuove acquisizioni. L’ad e dg allontana l’ipotesi di un matrimonio con Mediolanum: “Da anni ci sono speculazioni di mercato tra le principali reti, ma andiamo tutti avanti per la nostra strada facendo ottimi risultati. Anche su una possibile integrazione su Fineco il manager è chiaro: “È una società molto valida che prosegue nella sua crescita interna, come ha ribadito il management” per poi aggiungere: “Da un anno ci siamo strutturati con una piattaforma di trading tra le più avanzate in Europa, grazie alla joint venture con i danesi di Saxo Bank che sono leader nel fintech e quindi abbiamo completato al nostro interno l’offerta di servizi anche in questo ambito”.

Negli ultimi dieci anni, il titolo Banca Generali ha messo a segno rendimenti importanti, sia per l’anno scorso (60%) che per gli ultimi dieci anni (459%): “Se la performance a un anno può essere influenzata da tanti fattori contingenti, quella a dieci anni dice sostanzialmente una cosa: il mercato compra crescita sostenibile”. Poi Mossa spiega i motivi del successo in Borsa: “Questi risultati rappresentano un riconoscimento di quello che è l’obiettivo principe della banca, che investe continuamente sulla professionalità dei bankers, mettendo a loro disposizione quello che è il meglio delle piattaforme, dei prodotti, dei servizi e delle competenze che ci sono sul mercato”. L’obiettivo finale è chiaro: “Facciamo questo per arrivare a essere un punto di riferimento nel mondo dei servizi private banking e wealth management. Cinque anni fa eravamo sedicesimi nel private in Italia, ora siamo terzi con un trend di crescita superiore ai competitor”.