Consulenti, banche reti a prezzo di saldo

Banca Generali, Banca Mediolanum, Azimut, Mediobanca, Intesa Sanpaolo e Poste Italiane. Fanno tutte parte del Ftse Mib, hanno una rete di consulenti finanziari e sono sottovalutate. Nella debacle da coronavirus che ha visto il listino milanese in calo del 19% rispetto a inizio anno, il rapporto medio tra prezzo e utili rimane elevato a quota 76. Non è così per quasi tutto il mondo delle banche reti quotato nel paniere principale di Piazza Affari. Come si legge sulle tabelle riportate da MF Milano Finanza del 3 ottobre, infatti, la società più sottovalutata di tutte è quella di Poste (rapporto prezzo utili del 9,4) al pari di Azimut. Anche Mediobanca, capogruppo di CheBanca!, si colloca tra quelle con il rapporto più basso (10,1). Seguono Intesa Sanpaolo, capogruppo dell’universo Fideuram, a 10,4. Poi ci sono Banca Generali (13,5) e Banca Mediolanum (14,4).

Tutte le realtà elencate hanno accusato perdite in doppia cifra in seguito all’avvitamento della Borsa tricolore. In particolare, si legge sempre sulle tabelle di MF, chi ha perso più terreno, con perdite superiori al 30%, sono Mediolanum, Intesa Sanpaolo, Mediobanca. Non è andata granché meglio ad Azimut che ha lasciato per strada il 29,1 per cento. Considerando quanto scritto e che sono tutte società sane e profittevoli, soprattutto quelle che fanno dell’advisory la propria fonte di guadagno trainante, potrebbero essere in prospettiva tra i titoli più appetibili sui cui puntare.