“Quando ero bambino non capivo che lavoro facesse mio padre e quindi dicevo sempre che faceva l’avvocato”.
Questo uno dei tanti aneddoti raccontati da Massimo Doris, amministratore delegato di Banca Mediolanum, durante l’intervista con Marco Montemagno, realizzata nella giornata di ieri, in cui si sono affrontati diversi temi, dal passaggio delle banche tradizionali alle cosiddette nuove banche, dal ruolo degli istituti bancari e degli strumenti finanziari durante la pandemia a considerazioni varie su cybersecurity e criptovalute.
Ma tra le righe Massimo Doris si è lasciato sfuggire anche qualche episodio personale, come quando a 18 anni è andato a Brighton, sulla costa meridionale dell’Inghilterra nella contea dell’East Sussex, Inghilterra per migliorare il livello di inglese; un’esperienza che sì gli ha permesso di migliorare la lingua straniera ma soprattutto gli ha consentito di conoscere una nuova cultura, nuovi abitudini e stili di vita. “Ammetto che quell’esperienza è stata molto interessate, ma soprattutto molto divertente; ho migliorato un pochino il mio inglese grazie alle conoscenze di ragazze di altri paesi e ho appreso modi diversi di vivere”, racconta sorridendo Massimo Doris.
Tra un po’ di economia e finanza arriva poi la domanda se nella vita avesse mai pensato di intraprendere qualche altra professione, ma l’ad di Banca Mediolanum ammette: “No onestamente non ho mai pensato di fare un altro lavoro, anche se non mi sono mai innamorato della finanza […], però adoro quello che faccio. Quando ero più piccolo vedevo mio padre sempre contento e soddisfatto di quello che faceva, così mi sono detto: Bhe, non deve essere male questo lavoro! , anche se a posteriori ho compreso che mio padre cercava di non portare mai i problemi lavorativi a casa così da non farmi provare avversione verso questa professione”.
Un’altra curiosità interessante riguarda l’ideazione della celebre pubblicità della banca di Basiglio, dove il padre, Ennio Doris, tracciava un cerchio nel mare salato con il motto Banca Mediolanum, costruita intorno a te. “Quella pubblicità non è nata da una nostra idea di trasmettere l’idea che la banca fosse al servizio dei clienti ma avevamo chiamato un’agenzia di comunicazione americana, che non ci conosceva, alla quale abbiamo richiesto di creare della pubblicità, dato che fino ad allora non l’avevamo mai fatta. Così l’agenzia si mise ad intervistare dipendenti, family banker, clienti, etc… e si rese conto che noi cercavamo davvero di mettere al centro il cliente” rivela Doris.
Questi sono solo alcuni estratti dell’intervista, sicuramente non i più significativi per quanto riguarda la prospettiva economica o le valutazioni finanziarie. ma abbiamo pensato che fossero interessanti per delineare il profilo di Massimo Doris, non solo come manager, ma come persona.