“La nuova legislatura potrebbe portare novità positive per la revisione della tassazione sul risparmio”. A dirlo è il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, a margine dell’esecutivo dell’associazione di palazzo Altieri.
Il riferimento è al Ddl delega approvato alla Camera nella scorsa legislatura dove c’era il recepimento, largamente condiviso dalle forze politiche, della richiesta di un “incoraggiamento fiscale per gli investitori a medio/lungo termine”.
L’Abi è infatti favorevole ad una revisione che premi l’investitore di lungo periodo, e Patuelli ricorda come la Febaf – la Federazione guidata da Fabio Cerchiai, che rappresenta le associazioni del mondo della finanza – abbia deciso di effettuare una ricognizione della tassazione del risparmio in Italia e negli altri paesi europei per poter poi presentare un’eventuale iniziativa. “Gli investimenti finanziari diversi dai titoli di Stato producono rendimenti e non rendite, in quanto il risparmiatore si assume un rischio. Per i titoli di Stato, invece, è giusto parlare di rendita, in quanto godono di una tassazione agevolata” ha concluso Patuelli.