Consulenti e trading online, come difendersi dalle truffe

Quello del trading online è un mondo affascinante e in aumento. Come diversi settori finanziari, accanto a elevata professionalità e competenza, vi sono anche numerose figure e società di dubbia autorevolezza, e incappare in vere e proprie truffe architettate ad arte non è poi così difficile, a discapito dei tanti professionisti che operano nel settore.

Il trading online è un’attività svolta da un trader volta ad ottenere profitto dalla compravendita di strumenti finanziari quotati sui mercati. Il trader può essere un trader retail – ossia che opera per conto proprio e con il proprio capitale senza un’infrastruttura bancaria alle spalle, ma che si serve di un broker affidabile per svolgere le proprie operazioni di compravendita e di una struttura hardware consona al lavoro svolto – oppure un trader istituzionale, cioè che opera per conto di un’istituzione finanziaria e mette a disposizione le sue competenze a fronte della gestione del capitale dell’istituzione per cui lavora.

Ma il terreno in cui le truffe del trading online sono pressoché all’ordine del giorno riguarda le criptovalute, con proposte di guadagno “facili, sicure e affidabili”. Uno degli esempi più eclatanti riguarda il famoso schema Ponzi, ossia quella tecnica che permette di guadagnare portando altre persone all’interno dello schema, dove i primi guadagnano a scapito dei secondi e più gente si porta dentro e più i primi guadagnano.

In generale, quindi, è sempre bene diffidare da chi propone guadagni immediati e senza troppi sforzi. Così come per i consulenti finanziari, anche per i trader è possibile controllare su albi appositi se il broker in questione esiste e soprattutto a quale regolamentazione è sottoposto, elemento essenziale per stabilirne l’effettiva affidabilità operativa. Effettuare qualche ricerca e controllo prima di affidare a qualcuno i propri risparmi, quindi, è sempre una buona idea.