Etf – Meno obbligazionari, più emergenti

Le economie emergenti hanno conosciuto ad ottobre il loro miglior mese da maggio in termini di raccolta, con oltre 4 miliardi di dollari nonostante un mese piatto dal punto di vista delle performance. A sostenerlo, l’ultima ricerca di Credit Suisse, che testimonia, così, come continui a crescere la domanda per un’esposizione verso questi Paesi. I mercati in via di sviluppo, inoltre, hanno registrato afflussi per “soli” 1,6 miliardi di dollari, forse perché gli investitori sono preoccupati circa la debolezza del dollaro. Gli etf sulle imprese a grande capitalizzazione, invece, continuano a registrate uscite di risorse, ad ottobre pari a circa 3 miliardi di dollari.

Per la prima volta, invece, sono iniziati a spostarsi i capitali dagli etf a reddito fisso, complice la ripresa dei mercati e della fiducia da parte degli investitori, che cominciano a ricercare prodotti meno difensivi. Ad ogni modo, la raccolta conosciuta da questi strumenti rimane ancora forte, con poco meno di 4 miliardi di nuovi asset registrati. Inoltre, gli etf short a leva hanno registrato oltre 1 miliardi di dollari, risultando così uno dei settori in cui gli asset degli etf sono cresciuti di più durante il mese di ottobre.