Il settore delle telecomunicazioni ha confermato nei primi otto mesi dell’anno le sue caratteristiche di anticiclicità. In uno scenario macroeconomico di rallentamento della crescita globale che potrebbe tramutarsi in recessione per alcuni stati impegnati in politiche di restrizione fiscale, il settore ha tenuto le posizioni sui listini. Il ribasso dell’11% accusato dallo STOXX Telecommunications è circa la metà di quello incassato dall’indice STOXX 600. Le società telefoniche operano in un business definito maturo con una redditività legata alle tariffe e in una fase di frenata dell’economia possono beneficiare dell’inversione di tendenza rispetto al comparto industriale, caratterizzato da una maggiore ciclicità.
Telecom Italia, linea diretta con il Sudamerica
All’interno del gruppo delle telecom, la maggior compagnia italiana del comparto Telecom Italia è impegnata attualmente su più fronti. In Italia partecipa all’asta delle frequenze per i telefonini di quarta generazione (4G), in Sudamerica è chiamata a partecipare all’aumento di capitale di Tim Brasil. La compagnia di telefonia mobile ad alta redditività raccoglierà 1,5 miliardi di reais per finanziare l’acquisizione di AES Atimus. Il prezzo dell’acquisizione 1,6 miliardi di reais (pari a 700 milioni di euro) verrà quindi finanziata con nuove risorse permettendo a Telecom Italia di raggiungere il target stabilito per la riduzione del debito. Nel 2011 Telecom Italia ha fissato questo target a 29,5 miliardi di euro.
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