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- Il permanere dell’ottimismo negli Stati Uniti ha fatto sì che l’indice Dow Jones superasse, per un breve lasso, la barriera dei 10.000 punti la scorsa settimana, per la prima volta nel 2009. Gli utili positivi di JP Morgan, Google e Intel, insieme ad ulteriori dati incoraggianti relativi alle vendite retail negli Stati Uniti, hanno contribuito ad innalzare il livello di ottimismo degli investitori rispetto allo scenario economico globale. In definitiva però, nonostante queste buone notizie abbiano fatto volare i titoli azionari, nella giornata di venerdì si è assistito ad una frenata dovuta a dati, meno rosei, su utili e consumi negli Stati Uniti.
- A seguito dei commenti della Banca di Inghilterra secondo i quali le politiche di quantitative easing starebbero funzionando e a seguito dell’interesse della Qatar Investment Authority nei confronti di J.Saisbury, la sterlina ha continuato il suo rally sul dollaro, registrando il suo massimo in tre settimane.
- Nell’incertezza crescente circa le prospettive del dollaro, l’oro ha messo a segno un nuovo record massimo, salendo a 1,070 dollari all’oncia, per poi scendere verso la fine della settimana, chiudendo a più 0,4%. Anche il greggio ha raggiunto il suo massimo nell’anno 2009, toccando quota 78 dollari al barile.
VIEWS
- La crescita delle vendite retail negli Stati Uniti sembra destinata a mantenersi salda, come risultato dell’attenuarsi del calo dell’occupazione e dell’ulteriore supporto governativo, previsto per il 2010 sotto forma di un taglio alla tassazione.
- Ci aspettiamo che l’inflazione rimanga volatile nel Regno Unito, con un trend al rialzo nei prossimi sei/nove mesi. Le ragioni principali sono la crescita dell’IVA, l’attuale volatilità del prezzo della sterlina e il sostanziale gap tra produzione effettiva e potenziale, che attualmente caratterizza l’economia britannica.
- Una serie di indicatori economici saranno resi noti questa settimana e ci aspettiamo che possano mostrare che la ripresa economica si sta facendo strada nei mercati globali.