Vendite allo scoperto, un divieto anti-investitori

In Dws Investments non siamo soliti ricorrere alle vendite allo scoperto naked (non assistite dal prestito titoli) di azioni. Nella gestione obbligazionaria, tuttavia, a causa della riforma non saremo più in grado di effettuare alcune importanti strategie di investimento, tra cui quelle che coinvolgono i derivati sui mercati valutari. Klaus Kaldemorgen, Responsabile azionario globale di DWS Investments (Deutsche Bank), non ha dubbi, il divieto di vendita allo scoperto voluto da Angela Merkel colpisce gli investitori privati, e non i responsabili della crisi del debito in Europa.

“Il progetto della riforma restringerà gli spazi di manovra per la liquidità del mercato a danno dei rendimenti per gli investitori e delle loro prestazioni pensionistiche” scrive in un report Kaldemorgen. Ad esempio, “in uno scenario in cui l’euro si indebolisce, l’investitore non deve limitarsi a investire in dollari per evitare di subite ripercussioni” spiega il responsabile di DWS “ma, per sfruttare al meglio questa opportunità, può comprare derivati in dollari sull’euro e sulle azioni di imprese europee esportatrici, avvantaggiate dal tasso di cambio. Nella peggiore delle ipotesi, queste operazioni non saranno più possibili con il nuovo regolamento”.

Proprio per questo Kaldemorgen invita a regolamentare, dove necessario, i mercati ma a non estendere il divieto alle vendite allo scoperto covered, in cui il venditore si protegge prendendo a prestito le azioni per consegnarle al compratore nel periodo di regolamento. Se si estende anche a queste operazioni “le conseguenze sarebbero molto gravi” chiosa Kaldemorgen “e, crediamo, alcune di queste non sono nemmeno state considerate attentamente. Il divieto di vendita allo scoperto non colpisce infatti i soggetti responsabili della crisi del debito in Europa, ma danneggia innanzitutto gli investitori privati e le loro prestazioni pensionistiche, per esempio attraverso una pericolosa restrizione della liquidità”. E una bassa liquidità significa bassi prezzi, che si traducono in “una contrazione dei rendimenti e in perdita di opportunità” conclude il responsabile di DWS Investments.