Inizio d’anno positivo per Man Group. Nei primi due mesi del 2012 il gruppo inglese di investimento ha stimato asset under management per 59,5 miliardi di dollari, l’1,9% in più rispetto a fine dicembre 2011, un risultato attribuibile principalmente – come ha spiegato l’a.d. Peter Clarke – ai rendimenti delle controllate GLG e, in misura minore, AHL”. Il sentiment degli investitori, ha continuato il manager, “è migliorato rispetto all’ultimo trimestre del 2011 e un numero inferiore di riscatti ha portato a una significativa riduzione del tasso dei deflussi netti. E’ tuttavia probabile che sarà necessario un periodo più lungo di stabilità dei mercati e performance costanti prima che ciò si traduca in un aumento delle vendite e degli afflussi netti”. “Abbiamo preso iniziative per ridurre i costi rimanendo al contempo focalizzati sulle esigenze dei nostri investitori e stiamo gestendo la crescente domanda di prodotti aperti come una porzione del patrimonio totale in gestione”, ha concluso. “La nostra solidità finanziaria, l’ampia gamma dei nostri prodotti e l’accesso globale agli investitori permetterà ai nostri azionisti di beneficiare di ogni slancio positivo e prolungato dei mercati.”