Torna il segno più nell’ultimo trimestre del 2011 sull’industria mondiale dei fondi comuni di investimento. Secondo le consuete rilevazioni di Efama, la European fund and asset management association, la raccolta netta del periodo ottobre-dicembre si è attestata a livello globale a quota 83 miliardi di euro, contro il rosso di 104 miliardi del trimestre precedente. Entrando nel dettaglio dello studio condotto da Efama e dall’Investment Company Institute per conto dell’International Investment Funds Association – che riunisce le associazioni nazionali attive nel settore dei fondi di investimento – i prodotti a lungo termine hanno attratto risorse per 11 miliardi di euro (-58 miliardi nel terzo trimestre): all’interno di questa categoria, gli azionari – appesantiti dai prodotti europei e americani – hanno chiuso il periodo in rosso per 52 miliardi, comunque in miglioramento dai precedenti -79 miliardi, mentre gli obbligazionari hanno registrato afflussi per 49 miliardi (+7 miliardi nel terzo trimestre e i bilanciati hanno ridotto le perdite a -1 miliardo da -14 miliardi). I fondi monetari hanno infine raccolto afflussi netti per 72 miliardi, riportandosi in terreno positive per la prima volta dal primo trimestre del 2009, a riflettere la maggiore avversione al rischio degli investitori. Sul fronte degli asset in gestione, questi sono cresciuti complessivamente del 7,5% attestandosi a fine dicembre a 19.970 miliardi di euro.