16,5 MILIARDI DI RACCOLTA – Il settore italiano del risparmio gestito torna a crescere nel mese di maggio, che si è chiuso con una raccolta netta di 16,5 miliardi di euro, in ripresa dai 15,8 di aprile ma ancora sotto i 22,7 di marzo. Gli afflussi netti da inizio anno si sono portati così a quota 87,7 miliardi di euro, mentre gli asset under management hanno toccato 1.742 miliardi. E’ quanto emerge dagli ultimi dati Assogestioni, in cui si evidenzia in particolare che a fine maggio i fondi aperti hanno superato i mandati istituzionali per masse in gestione, ottenendo la quota più rilevante con 787 miliardi – equivalenti al 45,2% del totale – contro i 777 miliardi di euro (44,6%) dei secondi.
GESTIONI DI PORTAFOGLIO E GESTIONI COLLETTIVE – Nel dettaglio, le gestioni di portafoglio hanno raccolto nel mese 4,9 miliardi di euro, ripartiti tra mandati retail (2,3 miliardi) e mandati istituzionali (2,6 miliardi), mentre le gestioni collettive hanno archiviato maggio con 11,5 miliardi, con i fondi aperti in terreno positivo per 11,6 miliardi e i fondi chiusi in rosso per 18 milioni.
FONDI COMUNI – Tra i fondi aperti, che da questo mese rappresentano appunto la quota più rilevante degli asset in gestione, la categoria dei prodotti flessibili è stata la più brillante del mese con afflussi netti per otre 6 miliardi di euro (dai 5,6 miliardi del mese precedente). Seguono i fondi monetari, protagonisti di una decisa ripresa con 2 miliardi di euro che si confrontano con il rosso per 74 milioni del mese precedente, mentre gli obbligazionari hanno visto un calo della raccolta a 1,7 miliardi dai 4,5 miliardi di aprile. Chiudono il quadro i fondi bilanciati con 1,2 miliardi (da 1,9 miliardi), gli azionari con 537 milioni (da -299 milioni), gli hedge con -5 milioni (da -110 milioni) e i prodotti non classificati con 15 milioni. Quanto infine alla domiciliazione geografica dei fondi comuni, i prodotti di diritto italiano, che rappresentano il 29,5% delle masse, hanno raccolto poco più di tre miliardi a maggio contro i 4 miliardi di arile, mentre i fondi di diritto estero, che controllano il 70,5% degli asset, hanno registrato afflussi netti per 8,6 miliardi (da 7,5 miliardi).