RIALZO PROBABILE – “A nostro parere, un rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve a dicembre rimane molto probabile. Sebbene la crescita del Pil del terzo trimestre abbia registrato una chiara decelerazione – in seguito all’aumento del 3,9% dell’ultimo trimestre, dopo un inverno molto rigido – la maggior parte del rallentamento tra il secondo e il terzo trimestre è stata causata principalmente dalla bassa accumulazione di scorte”. A dirlo David Basola, Responsabile per l’Italia, Mirabaud AM.
I DATI PAYROLL – “Le scorte hanno sottratto l’1,4% alla crescita del PIL dell’ultimo trimestre, mentre la domanda domestica sottostante rimane solida. Nel frattempo, il settore manifatturiero a stelle e strisce continua a soffrire; soltanto 7 settori su 18 hanno registrato, a ottobre, una crescita. Il sotto-indice dell’occupazione è calato a 47,6 punti, segnalando una contrazione. In generale, il settore aziendale statunitense continua a essere danneggiato da un dollaro forte, da una crescita debole e dai bassi prezzi del greggio, che a loro volta continuano a causare grandi riduzioni negli investimenti in trivellazioni di giacimenti di gas e petrolio. Per quel che concerne la pressione dei prezzi, notiamo come la crescita dei salari rimanga modesta, con l’indice del costo dell’occupazione che cresce soltanto del 2% su base annua. I dati sull’aumento dei payroll, che verranno pubblicati venerdì 6 novembre, saranno cruciali e sottolineeranno ancora una volta come la Fed stia basando la propria politica monetaria sui dati. Ci aspettiamo una crescita positiva dei payroll nel settore privato”, ha concluso Basola.