Tra i gestori di fondi internazionali il migliore è stata la scandinava Nordea. In Italia, nella categoria Big, cioè i fondi con un patrimonio gestito sopra i 30 miliardi, primeggia invece Anima davanti a Eurizon e Amundi. Nella categoria Medium, con asset gestiti per 5-30 miliardi, svetta Epsilon. Infine, tra le piccole società di gestione con asset in gestione sotto i 5 miliardi, vince la fiorentina Soprarno. Sono questi i risultati dell’analisi condotta dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza, che ha stilato la sua graduatoria per il 2019 delle migliori sgr, considerando la performance dei loro fondi negli ultimi cinque anni e tenendo conto anche del livello di rischio per il risparmiatore. A esporre i dati della ricerca è l’inserto Affari e Finanza di Repubblica che ricorda anche le ultime statistiche sul settore dell’asset management: in Italia, a novembre 2018, la raccolta dell’industria del risparmio gestito è stata negativa per 4 miliardi, mentre il bilancio dei primi 11 mesi dell’anno scorso evidenzia una raccolta positiva per 8,9 miliardi. Poco rispetto ai 95,2 miliardi del 2017. Riferendosi alle conclusioni del rapporto, Affari e Finanza evidenzia che,con l’entrata in vigore della Mifid 2, aumenterà la selezione sul mercato dei fondi da parte degli investitori. La qualità farà la differenza, a vantaggio dei piccoli risparmiatori e del loro interesse ad avere un servizio affidabile a costi ragionevoli.