Nuovi Pir, pronto il decreto attuativo

Era atteso da mesi. Inizialmente previsto per febbraio, poi slittato ad aprile. E’ il decreto attuativo sui nuovi piani individuali di risparmio, riformati dall’ultima legge di bilancio con l’obbligo per i gestori di investire il 3,5% in venture capital e un altro 3,5% in aziende quotate sull’Aim. Ora, in base alle ultime indiscrezioni riportate da Milano Finanza,  il decreto può essere pronto per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. C’è anche una novità: anche le Sicaf, le società di investimento a capitale fisso, diventano Pir compliant.

Dopo che i giorni scorsi si era parlato di un’applicazione a gradini degli obblighi, MF spiega che il governo sarebbe orientato a un altro tipo di soluzione. Ovvero, quella che permetterebbe ai Pir2 di investire in 74 piccole e medie società dell’Aim. Sulla base di alcuni parametri definiti dalle normative comunitarie: aziende fino a un massimo di 250 dipendenti e 50 milioni di euro di fatturato oppure il cui totale di bilancio annuo non superi i 43 milioni. Inoltre, le aziende non devono essere quotate su mercati regolamentati, né devono aver ricevuto, in fase di ipo o di aumento di capitale, un importo superiore a 15 milioni di euro.

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