Eurovita, il salvataggio passa anche dalle altre compagnie

Il dossier del possibile salvataggio di sistema di Eurovita è arrivato sul tavolo del comitato esecutivo di Ania, e da lì il massimo riserbo è stato tenuto. Come riporta Il Sole 24 Ore, pur trattandosi di un problema nelle mani dell’Ivass e del commissario straordinario Alessandro Santoliquido, già da qualche settimana sembrano essere  iniziate le interlocuzioni con le principali compagnie assicurative tra le quali Poste Vita, Intesa Sanpaolo Vita e Generali per capire chi potrebbe intervenire.

L’operazione sarebbe totalmente su base volontaria, non esistendo nel mondo assicurativo uno strumento di salvataggio come il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi. Questo aspetto rende ancora più difficile trovare a un accordo che possa traghettare la compagnia in acque più tranquille.

Sul piatto c’è una ricapitalizzazione fino a 400 milioni di euro per ripristinare un corretto livello di Solvency, e se lo schema del salvataggio di sistema è stato trovato, da recuperare ora sono gli interlocutori.

In base al piano allo studio l’ipotesi è quella di una ricapitalizzazione della compagnia alla quale dovrebbero partecipare, su base volontaria, non soltanto le altre compagnie assicurative, ma anche le banche distributrici (Eurovita aveva 61 accordi di bancassurance) e lo stesso azionista Cinven, che potrebbe iniettare ulteriori risorse dopo i 100 milioni di euro già programmati.