Il mercato immobiliare e dei mutui ritornano sui livelli dei primi anni 90

LA DOMANDA – Il mercato immobiliare in Italia si sta lentamente riprendendo. Secondo quanto emerge dalla nuova edizione della Bussola Mutui, il bollettino trimestrale firmato CRIF e MutuiSupermarket.it che offre una panoramica aggiornata e completa delle tendenze in atto nel settore, la seconda metà del 2013 registra una inversione di tendenza per quanto riguarda il numero di domande di mutui da parte delle famiglie italiane. Numero che, infatti, torna a crescere nel 2013 del 4,6%, dopo due anni di profonda crisi. Il ritmo di crescita registrato da luglio 2013 è ad ogni modo contenuto e i livelli pre-crisi appaiono ancora molto distanti.

LE FINALITA’ – Sulla base delle rilevazioni raccolte da MutuiSupermarket.it relativamente alle finalità del mutuo, torna a crescere l’interesse nei confronti dei mutui con finalità surroga e sostituzione, che passano a spiegare dal 16% del totale delle  richieste nel quarto trimestre 2012 al 20% nel quarto trimestre 2013.
 
TASSI IN CONTRAZIONE
– Sul fronte dei tassi, invece, si registra una leggera contrazione delle richieste per mutui a tasso fisso – dal 18% del totale nel terzo trimestre 2013 al 16% nel quarto trimestre 2013 – da collegarsi alla continua crescita degli indici di riferimento Irs (in aumento dall’aprile scorso) e all’aspettativa di stabilità a livelli ridotti degli indici di riferimento Euribor e Bce (quest’ultimo ridotto allo 0,25% lo scorso novembre 2013).
 
IMPORTO MEDIO – La prudenza continua a caratterizzare i comportamenti delle famiglie: con riferimento alle nuove domande di mutuo l’importo medio richiesto nel quarto trimestre 2013 si contrae ulteriormente e raggiunge i 126.326 euro, da compararsi con un importo medio nel quarto trimestre 2012 pari a 127.621 euro e di 136.806 euro del pari periodo 2011. Come conseguenza diretta, diminuisce l’importo medio erogato del mutuo, che nel terzo trimestre 2013 si attesta a 114.432 euro, il valore più basso mai registrato da inizio 2009.
 
RISCHIO LENDING – Lo spread BTp-Bund odierno si assesta attorno al 2%, ai minimi degli ultimi 2 anni e allo stesso livello di luglio 2011, periodo di inizio della crisi del sistema finanziario italiano. Ciò comporta una chiara diminuzione del rischio di lending nei confronti delle banche italiane che possono quindi tornare a ridurre il costo di approvvigionamento della propria liquidità. Purtroppo questo migliorato scenario finanziario non sta traducendosi in un’attesa diminuzione degli spread offerti dalle banche sui propri mutui.

GLI IMMOBILI – Mentre si registrano i primi segnali di ripresa sul fronte dei mutui, le compravendite sembrano non aver ancora invertito la propria traiettoria di decrescita. Il calo delle compravendite registrato nel terzo trimestre 2013 risulta pari a -5,1% rispetto al terzo trimestre 2012, mostrando una dinamica recessiva seppur in rallentamento rispetto al -14,2% e al -9,3% registrati nel primo e nel secondo trimestre 2013.