Bnp Paribas: Tobin Tax italiana complessa, potrebbe far calare trading su azionario Italia

DISPOSIZIONI TOBIN TAX ONEROSE PER INTERMEDIARI ESTERI – Secondo Valentina Rovida e Olivia Zonca, responsabili del progetto Tobin Tax di Bnp Paribas Securities Services, il provvedimento emanato ieri dall’Agenzia delle Entrate in cui si definiscono in particolare gli obblighi strumentali a cui sono tenuti gli intermediari responsabili di applicare il tributo e le modalità per il versamento dello stesso, “da una prima lettura delle disposizioni appaiono piuttosto onerosi gli obblighi relativi agli adempimenti strumentali”, in particolare la tenuta di un registro (prospetto analitico) in cui devono essere riportati tutti i dati relativi a ciascuna operazione posta in essere dall’intermediario o dalla sua clientela nell’ambito del perimetro di applicazione della Tobin Tax. Inoltre, aggiunge Rovida, “le registrazioni devono essere effettuate entro il termine per il versamento dell’imposta, che, come noto, è il sedicesimo giorno del mese successivo a quello di esecuzione della transazione.  Sarà particolarmente interessante capire come reagiranno gli intermediari non residenti, poco abituati alle complessità del nostro sistema tributario, ad una tale mole di adempimenti”.

TRADING SU AZIONARIO ITALIA POTREBBE RIDURSI – Olivia Zonca, responsabile fiscale e del progetto Tobin Tax aggiunge che “il rischio è che gli intermediari stabiliti in paesi non collaborativi, scoraggiati dall’onerosità dell’intero impianto normativo, possano decidere progressivamente di abbandonare il trading sull’azionario Italia”. come noto la norma italiana, intrata in vigore lo scorso primo marzo, prevede l'applicazione di un’imposta dello 0,2% sul trasferimento della proprietà di azioni emesse da società residenti in Italia. L’aliquota dell’imposta è ridotta alla metà (0,1%) per i trasferimenti che avvengono in mercati regolamentati e sistemi multilaterali di negoziazione. Per il solo 2013 l’imposta è fissata nella misura dello 0,22% e, per i trasferimenti che avvengono in mercati regolamentati, essa è pari allo 0,12%. Queste aliquote si applicano sul valore della transazione ed è consentito, in analogia con quanto già previsto dalla Tobin Tax francese, effettuare il cosiddetto “daily netting” ossia applicare l’imposta solo sul saldo netto delle posizioni calcolato a fine giornata per lo stesso strumento finanziario e per lo stesso beneficiario.