L’andamento del petrolio è legato a doppio filo con quello delle compagnie aeree Usa. Secondo gli analisti di Morgan Stanley, alcune società potranno continuare a registrare una buona performance. Ecco chi comprare e chi no, come riportato da Milanofinanza.it.
1. Alaska Air Group
Target price di 96 dollari, che implica un potenziale di rialzo del 17% dalle quotazioni attuali. Nello scenario più ottimista l’obiettivo è 120 dollari (+46%). I punti di forza sono la capacità di crescita superiore alla media, grazie alle opportunità di diversificazione, l’efficace controllo dei costi e la solidità patrimoniale. Il rating è overweight (sovrappesare). La performance a un anno del titolo è +24%.
2. Allegiant Travel
Giudizio neutrale (equalweight) con prezzo obiettivo 169 dollari, inferiore alle quotazioni recenti. Nell’ipotesi bullish può arrivare però a 239 dollari (+37%). La società opera in una nicchia di mercato molto redditizia, ma la valutazione del titolo è eccessiva rispetto ai competitor. Negli ultimi 12 mesi la performance è negativa (-6,4%).
3. American Airlines
Il rating del gruppo è neutrale (equalweight), mentre il target price di 45 dollari è in linea con le quotazioni attuali. Nello scenario ottimista l’obiettivo è 63 dollari (+45%). È una delle compagnie più generose con gli azionisti di minoranza, ma l'integrazione con Us Airways presenta rischi e il livello di indebitamento è alto. Il titolo ha lasciato sul terreno il 21% negli ultimi 12 mesi.
4. Delta Air Lines
Target price di 68 dollari (+36%) con rating overweight (sovrappesare). Nella migliore delle ipotesi l’obiettivo è 90 dollari (+88%). Secondo gli analisti è uno dei titoli più attraenti del settore, grazie al profilo di rischio ben bilanciato e alla capacità di generare un elevato free cash flow. La performance a un anno del titolo è +9,7%.
5. Hawaiian Holdings
Il prezzo obiettivo è 37 dollari, del 20% circa inferiore alle quotazioni recenti, con rating underweight (sottopesare). Nello scenario ottimista il potenziale sale al 18% (55 dollari). Il titolo è sopravvalutato, perché la competizione nel tragitto dal Nord America alle Hawaii è destinata ad aumentare, senza contare il rischio legato alle negoziazioni salariali, che potrebbero avere un impatto negativo sui costi.
6. JetBlue Airways
Il prezzo obiettivo è 23 dollari (+14%) con giudizio neutrale (equalweight). Nell’ipotesi bullish sale invece a 31 (+54%). I costi sono sotto controllo, ma il posizionamento competitivo sarà difficile da mantenere. Il titolo è salito in un anno del 10,6%.
7. Southwest Airlines
Il target price di 47 dollari lascia spazio a un margine di apprezzamento del 4%, che arriva al 27% nello scenario ottimista (57 dollari). Il rating sul titolo è neutrale (equalweight), perché le possibilità di crescita sono limitate e difficilmente torneranno ai livelli del passato. I multipli borsistici sono inoltre troppo alti rispetto alla media. La performance a un anno è +1,5%.
8. Spirit Airlines
Giudizio neutrale (equalweight) con target price di 50 dollari,in linea con le quotazioni recenti. Nello scenario più ottimista l’obiettivo è invece 72 dollari (+47%). Il business model funziona, ma la situazione a breve dei mercati può creare ulteriori pressioni al ribasso sul titolo, che negli ultimi 12 mesi è già arretrato del 37,5%.
9. United Continental Holdings
Giudizio favorevole (overweight) con prezzo obiettivo 72 dollari (+18%), ma nell’ipotesi bullish può arrivare a 122 dollari (+99%). Alle quotazioni attuali la valutazione del titolo è a sconto rispetto alle potenzialità future, confrontando i multipli di p/e (prezzo/utile) e ev/ebitar (valore d’impresa/ reddito operativo) rispetto ai competitor. La performance a un anno è negativa (-11%).
10. Virgin America
Il rating della small cap è negativo (underweight) e il target price (33 dollari) implica un potenziale di rialzo solo dell’6%. Nello scenario ottimista l’obiettivo è invece 47 dollari (+51%). Il punto di debolezza è rappresentato dall'elevata esposizione verso mercati molto competitivi. La performance del titolo negli ultimi 12 mesi è +26,6%.