Anche all’asta di Btp odierni, il Tesoro fa il piano collocando in asta tutti i 5,5 miliardi di titoli in offerta. Dopo l’asta di Bot a 12 mesi di ieri, conclusasi con rendimenti in leggero rialzo, anche i titoli di stato a media e lunga scadenza hanno mostrato un tenue cedimento dei prezzi.
SPREAD IN RIALZO – Il crollo dei mercati azionari, l’incertezza sulle prospettive di crescita economica e il continuo calo del prezzo del petrolio non hanno mancato di ripercuotersi anche sulle aste dei titoli di stato e sullo spread. Il differenziale fra Bund e Btp a dieci anni si è infatti riportato sopra 150 punti base, con il rendimento del titolo di stato con scadenza 2026 che è tornato a superare quota 1,6%. Gli investitori tornano quindi a rifugiarsi negli asset sicuri come il Bund, il cui rendimento decennale è in netto calo allo 0,19%.
RENDIMENTI IN AUMENTO – Nello specifico, è risalito dal minimo storico il tasso sul Btp a tre anni: il Tesoro ha collocato tutti i due miliardi di euro di Btp 0,30% 2018 offerti in asta al prezzo di 100,50 con rendimento in rialzo allo 0,11% dallo 0,02% precedente. La domanda è stata pari a 1,57 volte l’importo offerto, in calo da 1,88. Assegnati anche tutti i 2,5 miliardi di euro Btp a 7 anni con cedola 1,45% e scadenza 2022 al prezzo di 102,55 per un tasso in salita all’1,05% dallo 0,99% e Btp a 15 anni con cedola 3,50% e scadenza 2030 per un miliardo di euro al prezzo di 117,36 per un rendimento del 2,08%.