CREDITI MAL EROGATI – Dei 45,58 miliardi di crediti deteriorati lordi (22,51 miliardi netti), di cui 28,23 miliardi lordi (10,9 miliardi netti) di sofferenze che emergevano a fine settembre dal bilancio di Mps, quanti sono stati generati da piccole e medie aziende e quanti da grandi imprese?
PEGGIORI DEBITORI CHI HA AVUTO OLTRE 3 MILIONI – Secondo voci rilanciate dalla stampa italiana nel caso di Siena il 70% delle insolvenze sarebbe concentrato tra i circa 9.300 clienti che hanno ottenuto oltre 500mila euro di finanziamento. In particolare la percentuale maggiore di cattivi pagatori (circa uno su tre, il 32,4%) si troverebbe fra coloro che hanno ottenuto oltre 3 milioni di euro di prestito.
ANTONVENETA O LA CRISI DEL 2008 ALLA BASE DEI GUAI? – La gran parte dei problemi nasce dopo l’acquisizione di Antonveneta, avvenuta nel 2008, ma la quasi contemporanea esplosione della crisi economico-finanziaria mondiale, dalla quale l’economia italiana ancora non è riuscita a uscire compiutamente (il Pil resta infatti su livelli inferiori di un 15% a quelli pre-crisi) non consente di affermare che sia stata questa operazione, e non la crisi stessa, a far saltare per aria il rapporto crediti deteriorati/crediti totali. Del resto secondo le analisi di solvibilità del Cerved il 48,5% delle Pmi italiane ha un profilo vulnerabile e molto rischioso: a fine 2015, del resto, quasi il 25% delle Pmi italiane ha chiuso il bilancio in perdita e un ulteriore 25% circa aveva debiti pari o superiori al doppio del patrimonio netto.
IMPORTANTE MIGLIORARE OFFERTA COMMERCIALE – Insomma: prestare ai grandi gruppi sembrerebbe una scelta quasi obbligata, eppure vista la concentrazione dell’offerta di credito su tale platea di soggetti, se Mps vorrà recuperare redditività dovrà cercare di guardare anche altrove. Per questo sarebbe importante che il nuovo piano industriale riprendesse le indicazioni già espresse di volontà di dotare la divisione commerciale di “nuovi strumenti avanzati di analisi della clientela ai fini di valutarne il rischio associato e identificare la migliore offerta di prodotti” anche rafforzando il processo “di early detectionmediante l’utilizzo di processi automatizzati per le esposizioni minori e la creazione di strutture dedicate sia nella divisione Commerciale sia nella divisione Crediti per le esposizioni più rilevanti”.