La Grecia, scrive Milanofinanza.it, continua a condizionare le performance delle borse europee. In uno scenario che resta incerto, ecco secondo gli analisti di Société Générale i titoli da comprare e quelli da evitare in una prospettiva di investimento a 12 mesi.
1. ABB
Target price di 18 franchi svizzeri, inferiore dalla quotazione attuale di 21,2, per la big cap dell’automazione industriale guidata da Ulrich Spiesshofer. Il gruppo è poco attraente a causa dell’esposizione delle vendite (34% in Europa) verso segmenti con deboli prospettive (35% utility, 10% petrolifero, 12% minerario e 5% marittimo). Il p/e è 18,3 nell’esercizio 2015 e scende a 15,8 2016, mentre il dividend yield sale dal 3,7 al 3,9%. Negli ultimi 12 mesi il titolo ha registrato un total return del 3%.
2. Sandvik
La società svedese è penalizzata dall’esposizione verso i settori minerario e petrolifero, che insieme rappresentano il 40% del fatturato consolidato. Il prezzo obiettivo è 87 corone, del 12% inferiore alla quotazioni attuali, visto che i competitor SKF e Volvo hanno migliori prospettive nei mercati di sbocco. Il p/e scende da 20 dell’esercizio 2015, che si conclude a dicembre, a 15 nel 2016, mentre il total return a un anno è stato del 10%. Il rendimento della cedola 2015 è 3,5%.
3. Legrand
Target price di 44 euro, contro un prezzo recente di 50,5 per la società francese che nel 2014 ha realizzato ricavi per 4,5 miliardi di euro con oltre 36 mila addetti nel settore infrastutture elettriche e digitali. Guidata da John Seldorff, è sopravvalutata rispetto ai concorrenti. Le prospettive di ripresa europea, visto che deriva il 46% dei ricavi dal mercato delle costruzioni nel Vecchio continente, sono secondo gli analisti già scontate nelle quotazioni attuali. Il p/e scende da 23 del 2015 a 21 nel 2016. Negli ultimi 12 mesi il ritorno totale è stato del 10%.
4. Vallourec
Giudizio negativo (sell) sulla small cap francese specializzata nel settore dei componenti per l'industria automotive, petrolifera, ecc. Il taglio degli investimenti dei gruppi petroliferi avrà un forte impatto sul bilancio 2015. Il target price (17 euro) è stato stimato considerando il limitato potenziale di crescita legato alla ripresa europea, mentre risente di pressioni negative sui prezzi negli Stati Uniti e nei Paesi emergenti. Il titolo tratta 0,8 volte il valore di libro, mentre il rendimento della cedola è intorno al 2%.
5. Mediaset Espana
Target di 11 euro, del 3,6% inferiore alle quotazioni recenti, per la società che controlla Telecinco. Il titolo risentirà del rallentamento dei ricavi pubblicitari nel secondo trimestre, che saranno comunicati alla fine di luglio. A un multiplo di 3,9 sul fatturato 2015, la quotazione attuale sconta una ripresa cumulata della pubblicità del 35% nel 2015-17 che sembra troppo ottimista. Il p/e da 22 nel 2015 scende a 18 nel 2016. Il rendimento della cedola è 3,5% nell'esercizio 2015 e 4,4% nel prossimo.