In Italia i crediti deteriorati ammontano a 180 miliardi di euro, con un’incidenza del 9,6% sul totale dei prestiti. In vista del processo di consolidamento, il titolo preferito del settore bancario italiano dagli analisti di Goldman Sachs è Bper. Ecco le altre indicazioni riportate da Milanofinanza.it.
1. Unicredit
Il target price è 7 euro, con un potenziale di rialzo del 12% dalle quotazioni attuali, e rating neutrale. Il titolo tratta 14 volte l’utile per azione (eps) 2015 e 9,7 quello del 2016, pari rispettivamente a 0,44 e 0,64 euro. In aumento la redditività (rote) dal 6 all’8%.
2. Intesa Sanpaolo
Rating buy (comprare) con prezzo obiettivo 3,60 euro (+15%). Il titolo viene scambiato con un multiplo di 13,4 sull’utile 2015 e 10,8 su quello del prossimo anno, stimati rispettivamente 0,23 e 0,29 euro.
3. Banca Mps
Giudizio neutrale con target price 0,62 euro, in linea con le quotazioni attuali. Il titolo tratta 40 volte l’utile per azione (eps) 2015 e 10,5 quello del 2016, mentre il ratio p/tbv (prezzo/valore di libro tangibile) è intorno a 0,8 in entrambi gli esercizi. Inferiore alla media settoriale la redditività (rote), anche se in forte aumento (dal 2 al 7%).
4. Bpm
Rating buy (comprare) con prezzo obiettivo 1,01 euro (+6%). Il titolo viene scambiato con un multiplo di 23 sull’utile 2015 e 16,7 su quello del prossimo anno, stimati rispettivamente 0,04 e 0,06 euro. Infine il rote (ritorno sul capitale tangibile) è inferiore alla media di settore, posizionandosi intorno al 4% quest’anno e al 5% nel prossimo.
5. Banco Popolare
Il target price è 15,10 euro, con un potenziale di rialzo del 5% dalle quotazioni attuali, e rating neutrale. Il titolo tratta 18 volte l’utile per azione (eps) 2015 e 11,8 quello del 2016, pari rispettivamente a 0,81 e 1,22 euro. Il ratio p/tbv (prezzo/valore di libro tangibile) è invece intorno a 0,8 in entrambi gli esercizi. In aumento la redditività (rote) dal 5 al 7%.
6. Ubi Banca
Giudizio neutrale con prezzo obiettivo 7,80 euro (+9%). Il titolo viene scambiato con un multiplo di 22 sull’utile 2015 e 14 su quello del prossimo anno, stimati rispettivamente 0,32 e 0,51 euro. Il ratio p/tbv (prezzo/valore di libro tangibile) è invece 0,7. Infine il rote (ritorno sul capitale tangibile) è inferiore alla media, ma in miglioramento (dal 3 al 5%).
7. Bper
Il target price è 10,30 euro, con un margine di rialzo del 31% dalle quotazioni attuali, e rating buy (compare). Il titolo tratta 19 volte l’utile per azione (eps) 2015 e 11,5 quello del 2016, pari rispettivamente a 0,41 e 0,68 euro. Il ratio p/tbv (prezzo/valore di libro tangibile) è invece intorno a 0,7 in entrambi gli esercizi. In aumento la redditività (rote) dal 4 al 6%, pur restando notevolmente sotto la media.