Carige aumenterà di 850 milioni il capitale entro giugno

MONTANI: ANCHE CARIGE COINVOLTA NEL RISIKO – La riforma delle popolari “apre un mercato e questo è positivo” secondo l’amministratore delegato di Banca Carige, Piero Montani per il quale l’apertura “coinvolgerà tante banche e non vedo perché non possa coinvolgere anche la Cassa di risparmio di Genova” (che tuttavia a Milano oscilla appena sotto i 7 centesimi a titolo, in calo dello 0,71%). Del resto Montani già in passato aveva provato a trasformare in Spa una popolare, Bpm, contando sull’appoggio di Andrea Bonomi, ma anche di Dante Razzano, Alessandro Foti e Davide Croff.

TRA MAGGIO E GIUGNO AUMENTO DA 850 MILIONI – La proposta era però stata respinta dalla maggioranza dei soci-dipendenti e Montani aveva preferito uscire dal gruppo milanese, per approdare a Genova. “Non disconosco il ruolo delle popolari sul territorio e la presenza in queste banche di persone serie, ma la trasformazione non è sbagliata” ha concluso il banchiere. Parole che riaccendono i fari di borsa su Banca Carige nel giorno in cui il Cda ha approvato un aumento di capitale da 850 milioni, che dovrebbe essere lanciato tra maggio e giugno prossimi. L’istituto ha anche presentato il piano industriale 2015-2019 che si pone come obiettivo un utile netto a fine periodo di 208 milioni, un margine di intermediazione di 1,1 miliardi, un cost/income pari al 54,2%, con un Cet1 del 12% e un Rote pari all’8%.