EMISSIONE BOND – Come era nelle attese, Italcementi lancia il suo bond high yield a cinque anni dell’ammontare di 350 milioni, che ha prezzato a 99,477 con una cedola del 6,125%. Lo dicono i lead manager dell’operazione. Alla chiusura dei book, gli ordini erano di oltre 2,5 miliardi, riferisce una nota della società. Il buon libro ordini ha consentito alle banche a guida dell’operazione di rivedere il rendimento al pricing a 6,25% (pari a 515,5 punti base sul tasso di riferimento) da un’ipotesi iniziale in area 6,5%, poi rivisto in area 6,375% (+/-0,125%). Il bond ha scadenza 21 febbraio 2018 e regolamento sul 21 febbraio.
PARTE IL ROADSHOW – Italcementi ha rating Ba2 da Moody’s con outlook negativo e BB+ da S&P con outlook stabile. Alla guida dell’operazione Banca Imi, Bnp Paribas, Credit Agricole Cib, Natixis e UniCredit, le stesse banche che conducono il roadshow al via da lunedì 25. Italcementi ha un altro bond sul mercato secondario – emesso nel marzo del 2010, prima dunque della crisi greca – con scadenza 2020 e cedola 6,625% che nei giorni scorsi è arrivato a trattare attorno a 500 punti base, il che significa un rendimento attorno al 6,44%.
RENDIMENTO – “Nell’ultima settimana, lo spread si è ampliato di una decina di punti base”, dice un dealer, “e di quasi 50 punti base rispetto a un mese fa”. Lo spread aveva toccato un massimo in area 800 punti base nel dicembre 2011. Il bond di Italcementi offre un rendimento più alto rispetto al competitor più vicino: il bond lanciato a settembre da Buzzi Unicem, emittente con lo stesso rating (BB+ da S&P) di Italcementi.