L'ARGENTINA RISCHIA UN NUOVO DEFAULT – Mentre in Argentina tornano a crescere i timori di un nuovo default dopo quello avvenuto nel 2001, a Wall Street discreti anche se non eccezionali dati macro Usa consentono agli indici di mantenersi attorno ai livelli di ieri, con il Dow Jones che chiude a -0,15%, l’S&P500 che segna +0,31%, il Nasdaq stabile a -0,07% (semiconduttori: +0,04%) e le small cap del Russell 2000 poco sopra i livelli della vigili (+0,12%).
T-BOND IN RIPRESA, DEBOLI ORO E PETROLIO – Dal canto loro i T-bond recuperano terreno col rendimento sul decennale che scivola sull’1,88% (dall’1,90% di ieri) e di quello sul trentennale sul 3,09% (dal 3,10%). L’oro cala ancora a 1577,40 dollari l’oncia (19,1 dollari di perdita), l’argento scivola a 28,47 dollari (54 centesimi meno della vigilia) e il petrolio perde terreno sul finale e chiude sui 91,90 dollari al barile (95 centesimi sotto l’ultima chiusura).