Eni continua a piacere al Credit Suisse, ma un poco di meno

CREDIT SUISSE: OUTPEFORM "MENO CONVINTO" E TARGET LIMATO PER ENI – Il 2013 non è stato molto positivo per Eni sinora, ricordano stamane gli analisti del Credit Suisse che dopo il profit warning di venerdì della controllata (al 43%) Saipem, crollata ieri del 29% a Piazza Affari, hanno limato il target price sul titolo del cane a sei zampe da 21,5 a 21 euro per azione, confermando un rating di “outperform” (farà meglio del mercato) anche se con “minore convinzione”. “Ci attendiamo ora una crescita della produzione non superiore all’1%, contro il circa 2% di incremento stimato da Eni. Tuttavia abbiamo ancora la speranza che Eni possa registrare una crescita sopra la media (5%-6% annuo circa) nel 2014-2015 grazie ad alcuni importanti progetti in grado di creare cassa” spiegano gli esperti nella nota, aggiungendo che il titolo quota peraltro ancora a sconto del 15% rispetto ai principali concorrenti pur offrendo il miglior rendimento in termini di dividendi (circa il 6,5% rispetto alle attuali quotazioni). Il che, sommato anche ad un possibile buy-back da circa 3 miliardi di euro previsto dagli analisti nel 2014-2015, dovrebbe proteggere il titolo da eccessivi scivoloni in borsa. Stamane intanto Eni scivola sui 16,38 euro per azione (-0,6%) facendo salire la perdita dell’ultima settimana al 2,66%.