OGGI VIENE GIU' UN PO' DI TUTTO IN EUROPA – Il “day after” le dichiarazioni di Ben Bernanke circa la fine, graduale ma quasi certamente inevitabile entro i prossimi dodici mesi, dell’attuale programma di allentamento quantitativo è la classica giornata in cui “viene giù tutto”, come facilmente prevedibile. Calano i titoli di stato, anche i Bund, in previsione di futuri rialzi dei tassi, calano preziosi e petrolio, per il rafforzamento del dollaro che la misura implica, calano gli indici dei listini azionari per il minor sostegno alla crescita, specie in Europa dove di crescita non se n’è vista traccia sinora se non in alcuni indici macroeconomici tedeschi. Così a metà giornata Londra cede il 2,11%, Parigi perde il 2,13%, Francoforte lascia sul campo il 2,26%, mentre Madrid segna -1,89% e Milano limita i danni come può a -1,59%. L’Eurostoxx50 a sua volta perde il 2,59%, con tutti i componenti, senza alcuna eccezione, in rosso. Tra i peggiori spiccano con cali attorno o sopra il 4% Anheuser Busch Inbev, Bmw, Carrefour, Repsol, Societe Generale e Volkswagen.