Tokyo di nuovo in calo, Hong Kong e Shanghai pure

NON E' SOLO BERNANKE A PREOCCUPARE GLI INVESTITORI ASIATICI – Alle parole di Ben Bernanke, numero uno della Fed che ieri ha chiarito come l’attuale programma di allentamento quantitativo inizierà a rallentare nei prossimi mesi per terminare verosimilmente entro la metà del 2014, si somma stamane per i listini asiatici la notizia del taglio delle stime di Hsbc riferite alla crescita del Pil della Cina per quest’anno e il prossimo (al +7,4% in entrambi gli anni, da precedenti previsioni di +8,2% e +8,4%). Il risultato è ancora una volta una prevalenza di ordini di vendita su tutti i listini asiatici, con Tokyo che vede il Nikkei225 chiudere a 13.014,58 yen (-1,74%), Hong Kong in rosso del 2,59% e Shanghai che accusa un calo del 2,76%. Tra le blue chip giapponesi salgono di oltre 5 punti a testa GS Yuasa, Central Japan Railway, Nippon Paper Industries, Sumitomo Electric Industries e Furukawa, mentre perdono attorno o più del 6% Kubota, Suzuki Motor, Tokyo Tatemono e Nikon.