TONI DA COLOMBA FAREBBERO CRESCRE I TIMORI DI INFLAZIONE FUTURA – Che potrebbe accadere stasera, a Wall Street, e domani, sui principali listini asiatici ed europei, se Ben Bernanke, numero uno della Federal Reseve, alle 20.30 ora italiana mandasse segnali più distensivi del previsto al termine del Fomc? Gli esperti del Credit Suisse hanno spiegato in una nota di attendersi, in quel caso, che le aspettative di inflazione salgano negli Stati Uniti (sulle durate dai 5 anni in avanti).
BOND INDICIZZATI E MERCATI EMERGENTI POTREBBERO RECUPERARE – In compenso si potrebbe avere “un piccolo sollievo per i bond indicizzati che sono caduti maggiormente a partire dal 21 maggio” ed una spinta alle aziende con esposizione sul mercato edilizio residenziale Usa. I mercati emergenti legati al dollaro potrebbero a loro volta beneficiarne (Hong Kong e in misura minore l’Asia ex-Giappone) ed una certa stabilizzazione nei tassi di cambio, che a sua volta permetterebbe ad alcuni paesi di tagliare ancora i tassi (Filippine, Corea, India).
YEN E FRANCO SVIZZERO IN ULTERIORE CALO – Inoltre la normalizzazione dei rischi permetterebbe a yen e franco svizzero di flettere ulteriormente (il che sarebbe buono per gli esportatori giapponesi, ma chiaramente non per le aziende tedesche). Nessuna significativa ripercussione, secondo gli esperti, si avrebbe sul target di crescita di Wall Street, tanto che viene confermato l’obiettivo di un indice S&P500 a quota 1730 entro fine dicembre (rispetto ai circa 1650 punti a cui oscilla in queste ore l’indice, ndr).