MAGGIO POSITIVO PER L'EXPORT, FRENA ANCORA L'IMPORT – Nel mese di maggio 2013, rispetto al mese precedente, le esportazioni italiane verso i paesi extra-Ue sono cresciute del 3,2%, mentre le importazioni sono calate dell’1,3%. Lo segnala l’Istat precisando come la crescita congiunturale dell’export interessi l’energia (+20,3%), i beni strumentali (+8,2%) e, in misura molto più lieve, i beni di consumo non durevoli (+0,5%). I beni di consumo durevoli (-3,6%) e i prodotti intermedi (-2,7%) sono invece in calo. Dal lato dell’import la flessione congiunturale coinvolge i prodotti intermedi (-4,0%) e l’energia (-3,3%), mentre i beni strumentali (+7,0%) e i beni di consumo (+0,6%) si presentano in crescita.
DEFICIT ENERGIA CALA, SALE SALDO POSITIVO PRODOTTI NON ENERGETICI – A maggio 2013, il surplus commerciale con i paesi extra Ue è pari a 3,0 miliardi di euro, in forte espansione rispetto all’avanzo di 341 milioni dello stesso mese del 2012. Questo risultato è determinato da un incremento di 1,2 miliardi dell’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici e da una riduzione di 1,4 miliardi del deficit energetico. Nei primi cinque mesi del 2013 il saldo commerciale con i paesi extra Ue è pari a +5,5 miliardi a fronte di un disavanzo di 6,7 miliardi nello stesso periodo del 2012.
EXPORT ITALIANO CRESCE IN ASIA, FRENA NEGLI USA – I mercati più dinamici all’export sono: Giappone (+19,9%), Russia (+14,2%), Mercosur (+11,9%), Asean (+11,5%) e Cina (+10,9%). Svizzera (-15,7%) e Stati Uniti (-5,6%) sono invece in marcata flessione. La diminuzione delle importazioni è particolarmente rilevante dai paesi Opec (-40,5%), dai paesi Mercosur (-16,2%) e dalla Cina (-15,5%).